Viviamo un reale momento di crisi?

Per il 2014, il 52,4% degli odontoiatri si aspetta di chiudere l’anno con un calo dei ricavi, mentre solo il 4,6% si aspetta un aumento.

Il 45% dei dentisti ha dichiarato un decremento degli introiti nel 2010 rispetto al 2009, di circa il 30%.
Un terzo dei dentisti si dichiara sottoccupato, anche se altre fonti riportano che il fatturato delle aziende che producono materiali per i dentisti non ha subito alcuna flessione.

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Cos’è cambiato: i pazienti o il mercato?

In Italia ci sono circa 58mila odontoiatri, uno ogni mille abitanti, a fronte 
di un rapporto che in Europa è di uno a duemila.

Il 71% degli utenti di Internet tra i 16 e i 65 anni va in rete principalmente per cercare servizi sul territorio.

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Il prezzo è un fattore discriminante nella scelta del proprio odontoiatra?

Solo l’11% degli interventi su Internet (commenti, post o discussioni) in cui si parla di dentisti o odontoiatria fa riferimento al prezzo, in termini negativi o positivi.

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Ha davvero senso aver paura dei “viaggi odontoiatrici” o delle catene low cost?

L’abitudine/la fiducia nel proprio dentista appare il motivo principale per cui gli italiani si rivolgono al dentista di uno studio privato (82%) seguito da vicinanza e comodità (23%) mentre, chi si rivolge ad altro, dichiara di farlo principalmente per motivi economici (39%).

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