Cosa succede nel tuo studio?

Il paziente ha la giusta percezione del valore delle cure che gli prestiamo?

In sostanza, le persone preferiscono investire il proprio denaro in alcuni beni e servizi, come uno smartphone di ultima generazione, piuttosto che nelle cure dentistiche.

Dr. Stefano Micelli, docente di Economia aziendale Università Cà Foscari di Venezia

La nostra agenda è sempre piena? Quanti potenziali pazienti possiamo raggiungere direttamente? Quanto e cosa sappiamo dei nostri pazienti??

Alla dimensione e alla dinamicità dell’anagrafica dei pazienti attivi è collegata la ricchezza presente e futura di uno Studio Dentistico.

Andrea Grassi


Il profitto di uno studio deriva dalla vendita di un servizio, sappiamo come proporlo al meglio?

Marketing: il complesso dei metodi atti a collocare con il massimo profitto i prodotti in un dato mercato attraverso la scelta e la pianificazione delle politiche più opportune di prodotto, di prezzo, di distribuzione e di comunicazione, dopo aver individuato, attraverso analisi di mercato, i bisogni dei consumatori attuali e potenziali.

Enciclopedia Treccani

Gestiamo il nostro studio come un’attività imprenditoriale?

È imprenditore chi esercita professionalmente un’attività economica organizzata a fine della produzione o dello scambio di beni e servizi. (art. 2082).
Caratteristiche dell’impresa sono:
l’attività produttiva,
l’organizzazione,
l’economicità,
la professionalità.

Codice Civile

Conosciamo realmente il costo e il profitto di ogni nostra prestazione?

La sanità integrativa cresce: ad oggi ci sono 6 milioni di iscritti, 11 milioni di assistiti e circa 300 mutue iscritte all’anagrafe presso il ministero della Salute. Le potenzialità: 8,9 milioni di cittadini si dichiarano favorevoli a destinare parte del proprio reddito a forme di sanità integrativa.

Prof. Francesco Maietta responsabile delle Politiche sociali del Censis

Sappiamo quali sono le prestazioni più richieste dai nostri pazienti?

Tra il 2011 e il 2012 c’è stata una riduzione del 30% dei fatturati. Abbiamo un calo del 60%, sia sulle protesi che sull’ortodonzia. Tiene solo la conservativa.

Nicola Esposito, segretario ANDI

Abbiamo il team giusto per raggiungere la nostra mission?

Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo.

Henry Ford, fondatore della Ford

Abbiamo un piano di crescita e formazione condiviso con il team?

Il talento ti fa vincere una partita. L’intelligenza e il lavoro di squadra ti fanno vincere un campionato.

Michael Jordan

Viviamo un reale momento di crisi?

Per il 2014, il 52,4% degli odontoiatri si aspetta di chiudere l’anno con un calo dei ricavi, mentre solo il 4,6% si aspetta un aumento.

Il 45% dei dentisti ha dichiarato un decremento degli introiti nel 2010 rispetto al 2009, di circa il 30%.
Un terzo dei dentisti si dichiara sottoccupato, anche se altre fonti riportano che il fatturato delle aziende che producono materiali per i dentisti non ha subito alcuna flessione.

Studio ANDI

Cos’è cambiato: i pazienti o il mercato?

In Italia ci sono circa 58mila odontoiatri, uno ogni mille abitanti, a fronte 
di un rapporto che in Europa è di uno a duemila.

Il 71% degli utenti di Internet tra i 16 e i 65 anni va in rete principalmente per cercare servizi sul territorio.

Studio ANDI

Il prezzo è un fattore discriminante nella scelta del proprio odontoiatra?

Solo l’11% degli interventi su Internet (commenti, post o discussioni) in cui si parla di dentisti o odontoiatria fa riferimento al prezzo, in termini negativi o positivi.

Studio ANDI

Ha davvero senso aver paura dei “viaggi odontoiatrici” o delle catene low cost?

L’abitudine/la fiducia nel proprio dentista appare il motivo principale per cui gli italiani si rivolgono al dentista di uno studio privato (82%) seguito da vicinanza e comodità (23%) mentre, chi si rivolge ad altro, dichiara di farlo principalmente per motivi economici (39%).

Studio ANDI